daria la barbarica...

2/24/2007

Quarta puntata primaverile!


SEDICESIMA PUNTATA....ossia quarta della nuova edizione primaverile!

Nel talk di attualità sarà ospite in studio la scrittrice di culto Amèlie Nothomb.

Dopo il successo americano della serie tv Weeds, approdata ora in italia, in cui una madre spaccia
ADVcannabis per mantenere la famiglia, il talk "Costume Nazionale" si occuperà di marijuana. In studio la cantante Wilma Goich, la showgirl Federica Fontana, il comico Gangiamen, il direttore del mensile Geo Fiona Diwan e il professor Paolo Bosisio.

Interviste barbariche a :Nichi Vendola, Giovanni Floris,Marco Liorni...
che si dice di bello sulla puntata?...

2/17/2007

Terza puntata


Terza puntata fatta.....fate fioccare un po' di commetni forza...!

2/11/2007

Commentiamo la seconda puntata!!!!!


Nel talk di attualità si parlerà di come si divertono gli italiani: lo scrittore e sceneggiatore Francesco Piccolo ha cercato di scoprirlo andando a vedere di persona, applaudendo come pubblico
ADVnello studio di Domenica In, mangiando negli Autogrill affollati dell'esodo vacanziero, sperimentando le attrazioni dei parchi a tema come Mirabilandia. Il risultato è un piccolo caso letterario, L'Italia Spensierata. Con l'autore intervengono Edmondo Berselli e il conduttore radiofonico Matteo Bordone, che si è sottoposto per le Invasioni ad una maratona da tipico sabato italiano, dal centro commerciale alla discoteca latino-americana.

Il talk "Costume Nazionale" si occuperà invece di bagni, oramai divenuti ambienti simbolo di uno stile di vita sempre più attento al bello, all'edonismo e al culto del benessere. Le Invasioni hanno realizzato un filmato in cui la scrittrice Camilla Baresani insieme a Michele Boroni, giornalista de Il Foglio, "recensiscono" i bagni pubblici più chic del momento. Ne parleranno in studio Lina Sotis, maestra di bon ton, Raz Degan, viaggiatore che non si concede mai al lusso, Samuele Mazza, designer di fama internazionale, il giornalista Edoardo Camurri, l'attrice americana Jessica Polsky e Teresa Mannino di Zelig Off.Interviste barbariche a Lucia Annunziata,Erri De Luca, Linus e Savino...
commentiamo insieme la seconda puntata delle invasioni...

2/03/2007

SI RIPARTE....con un telegattone!


Prima puntata della nuova serie delle invasioni barbariche...si riparte per 8 settimane,purtroppo non 12 come le altre edizioni...
e si riparte con un telegattone in mano!! E vaiiii...!!Daria ha fatto prendere il primo telegatto a la7,complimenti!
Allora che ne dite di questo ritorno?Commentiamo ospiti, talk e qualsiasi cosa vogliate su Darietta...!!!

ecco una intervista alla stampa...carina!:

Daria Bignardi «Sono antipatica e urticante il gioco è questo anche i politici lo accettano»

E' vero, ho detto che quando mi chiamano "antipatica" lo prendo come complimento, ma era una battuta. Non credo di esserlo così tanto». Daria Bignardi, trionfatrice dei Telegatti, con le sue Invasioni barbariche fa sempre notizia. Da lei l'allora ministro Alemanno raccontò di indossare la croce celtica. Da lei Barbara Berlusconi disse di stimare Bertinotti e un po' meno Costanzo.

Quanto è importante questo Telegatto?
«Fa piacere, è un riconoscimento a una trasmissione particolare e a una rete coraggiosa».

La concorrenza non era agguerritissima, c'era solo Lucignolo. E Mentana ha ritirato Matrix.
«Della polemica di Mentana è stato discutibile il ritardo, ha esternato un mese dopo le nomination. Sul merito sono d'accordo, non ha senso escludere trasmissioni come Report o Ballarò. Ma non ne farei un dramma: i Telegatti sono un gioco, un premio popolare».

La7: terzo incomodo o rete marginale?
«Come contenuti è una rete che incide molto: Ferrara, Chiambretti, Lerner, io stessa. A livello di numeri, se paragonata a Rai e Mediaset, conta poco».

Lei ha un modo urticante di intervistare. Pare la versione cattiva di Fazio.
«E' il mio taglio. "Urticante" è un aggettivo che mi sta bene, lo sono anche nella vita di tutti i giorni. L'intervistatore deve ascoltare, ma anche ribattere colpo su colpo. All'inizio non avevo le idee chiare, anche il giochino della "pistola alla tempia" è venuto dopo. Ora tutto ha una sua identità».

Con «Le invasioni barbariche» ha voluto zittire chi ancora non le perdona Il «Grande Fratello»?
«Non mi pento di nulla, anzi. Il Grande Fratello, nel 2000, era alla sua prima edizione: rivisto oggi, sembra girato 100 anni fa. Era tutto più naïf. Ora di reality ce ne sono molti, non tutti belli, ma non li demonizzo».

Suo marito, Luca Sofri, le ha dedicato l'ultimo libro e ha esortato i navigatori del suo blog a votarla.
«L'invito a votarmi era un gioco. Luca è una presenza decisiva nella mia vita. Fare lo stesso lavoro non ci crea problemi, anche se abbiamo gusti diversi quasi su tutto».

Perché interruppe Loredana Bertè mentre raccontava di una visita alla Casa Bianca con Borg, in cui vide Bush e Bin Laden?
«Loredana ha un carattere forte, ma con me fu molto carina. La interruppi su Bin Laden perché mi dette la sensazione di incartarsi, temevo andasse nel pallone. E onestamente non credo che avrebbe fornito novità sconcertanti sul terrorismo».

Da lei vengono politici di destra e di sinistra. Chi sta più al gioco?
«Chiunque accetta il mio invito, sa cosa aspettarsi. Nessuno ha mai posto condizioni».

Giochino della pistola: De André o Gaber? Luttazzi o Littizzetto?
«E' un gioco più facile da fare che da che subire. Si rischia di essere ineleganti».

Non sia politicamente corretta.
«Gaber è immenso, ma costretta a forza dico De André. Daniele mi piace, ma Luciana è un'amica e ha un tipo di comicità irresistibile per le ragazze come me».

Davvero è diventata telegiornalista per caso?
«Fu "colpa" di Gianni Riotta: mi consigliò a Giovanni Minoli, che cercava volti nuovi. Il giornalismo era il mio sogno, la tv no. Non sarò mai un animale televisivo, ho ancora troppi dubbi».

Paola Cortellesi, sua imitatrice, la tratteggiava come una virago sadomaso. Nei forum sul web è ritenuta l'immagine tipo della donna sexy e dominante. Ci gioca o è davvero femme fatale?
«Se quelli che mi ritengono sexy e sadica mi vedessero nella vita di tutti i giorni, non avrebbero di me la stessa "stima erotica". Mi lusinga però che in tv passi questa immagine, che non è poi così distante da me. Chi fa un programma deve avere la vocazione del leader. Sono un po' prepotente, mi piace comandare: non sono facile».

12/24/2006

Ultima puntata..e verso il telegatto...


La Bignardi verso i Telegatti «Faranno ricontare le schede»



da stasera a mezzanotte le Invasioni barbariche saranno in vacanza.
«Pausa natalizia. Ma torniamo il 2 febbraio» dice Daria Bignardi.
Giusto una settimana dopo la consegna dei Telegatti. Per le Invasioni si parla di plebiscito. Lei vinse già dopo aver presentato il primo Grande Fratello. Ora il bis sarebbe un trionfo.
«Per tirarmela un po’ potrei mandare un pellerossa a ritirare il premio, come fece Marlon Brando agli Oscar».
Oppure ritirarsi, come ha fatto Mentana con Matrix.
«Allora per il Grande Fratello a polemizzare fu Cecchi Paone. Stavolta Enrico. Ha anche ragione: è curioso che in lizza non ci siano anche programmi come Ballarò o Report. Però sdrammatizzerei. Trattasi di Telegatti: con rispetto parlando, un bel gioco popolare, mica il premio Pulitzer».

Fosse davvero snob come si dice (sapete quella storiella della Bignardi che fa solo programmi per gente con tre lauree e il parquet in casa), alla redazione del popolare Tv Sorrisi e Canzoni non sarebbe arrivata quella mitragliata di voti via sms di cui già si favoleggia e le Invasioni barbariche non farebbero il doppio della media di ascolti della 7. Talvolta sono anche cinque milioni di contatti, numeri stellari, segno che al venerdì sera nel salotto barbarico lo spettatore si sente a casa e comunque ci fa un salto. Insomma, come dice Baricco, che la Bignardi cita volentieri, «i barbari siamo noi, sono le mutazioni della società che vanno conosciute e non respinte».
Allora le Invasioni fanno davvero informazione.
«Io cerco di metterci sempre tanto di tutto, in due ore e mezza di diretta tre interviste e altri due argomenti. Cerco di fare un giornale che si possa sfogliare senza sbadigliare».
Non siete troppo autoreferenziali?
«Forse capiterà, ma andare da Mauro Corona a Loredana Bertè passando per Fini e Veronesi tiene abbastanza al riparo dall’aria fritta».
In Italia si cerca ancora un erede di David Letterman.
«Letterman é fantastico. Anche i suoi ospiti lo sono. E comunque gli anglosassoni hanno una marcia in più, c'é poco da fare, quando si parla di giornalismo e di spettacolo. Sarà la lingua...».
Dicono che lei segua la lezione di Carlo Verdelli.
«Magari. Verdelli è un direttore così attento e preciso che controlla persino le didascalie».
Anche Mentana è puntiglioso.
«Il meccanismo delle votazioni come lo ha spiegato il direttore di Sorrisi, Umberto Brindani, mi sembra chiaro. Ma si può sempre chiedere a Deaglio di farci una bella inchiestona con tanto di dvd: oggi come oggi se non riconti le schede, che votazione è?».
Appunto, chi vi ha votato?
«Chi lo sa? Forse quelli a cui piace sorprendere. Stasera ad esempio c’è Clementina Forleo, il magistrato che disse che non bisognava confondere il terrorismo con la resistenza irachena, mai apparsa in tv».
Però lei ha ospitato anche Alba Parietti o Anna Falchi, tutt’altro che sorprese.
«Vero. Però cerco di inventarmi un punto di vista diverso: qualche volta ci riesco».
Scusi, ma allora chi è lo spettatore delle Invasioni?
«Trasversale. Quando siamo stati nominati ai Telegatti, sul sito del carcere di San Vittore hanno scherzato: “Cara Daria, tutta la mala di Milano è con te, se non lo vinci, il premio te lo rubiamo noi”. E alcune associazioni gay e lesbiche hanno messo un banner per la votazione sul sito. E un convitto cattolico ci ha detto di far campagna elettorale per noi».
Ma lei non era una snob?.
«Ma va là. Io sono di Ferrara. Lì gli snob se li mangiano».

12/14/2006


UNDICESIMA PUNTATA

Nel talk di attualità si parlerà di luoghi comuni legati all'immigrazione. L'attenzione va agli stereotipi comunemente attribuiti allo straniero che arriva in Italia e all'inversione di tendenza
ADVche i flussi di immigrazione stanno dimostrando: gli italiani emigrano ancora.

Intervengono in studio il Ministro per la Politiche Europee Emma Bonino, l'antropologo Franco la Cecla, e due scrittrici d'eccezione: Ornela Vorpsi, nata in Albania e residente oggi a Parigi che ha pubblicato in italiano il libro "Il paese dove non si muore mai", e Maria Venturi, autrice della fiction in onda su Raiuno "Butta la Luna", interprete protagonista Fiona May.

Questa settimana nel Costume Nazionale si parla di pesca: al centro della rubrica il mondo degli hobby e le sue manie. Intervengono in studio lo scrittore-pescatore Raul Montanari, il sopravvissuto dell'Isola dei Famosi, Sergio Muniz e l'arbitro Daniele Tombolino, insieme alla conduttrice di "Pianeta Mare", in onda su Rete4, Tessa Gelisio e all'attrice comica Lucia Ocone.

Interviste barbariche a: Fiorella Mannoia, Direttore di rai due Marano e avvocato Bongiorno...

12/11/2006

post decima puntata...


DECIMA PUNTATA

Nel talk di attualità si è parlato di nostalgia del Fascismo. A sessant'anni dalla caduta del regime, i simboli del Ventennio sono ancora molto amati anche tra i giovani.

Il centro sociale
ADVCasa Pound a Roma cela un mondo nostalgico che si nutre di elmetti, aquile e croci celtiche e che accoglie i giovani che sognano ancora Mussolini e i futuristi.

In studio ne hanno parlato Nicola Rao, giornalista e autore del libro La fiamma e la celtica, che ricostruisce sessant'anni di neofascismo, Vincenzo Mele, giovane esponente della Fiamma Tricolore, e l'autrice televisiva Simona Ercolani.

Questa settimana nella rubrica del Costume Nazionale, si è parlato di insonnia. Cosa ci s'inventa per arrivare al mattino? E qual è la differenza fra un insonne e un nottambulo? Sono intervenuti in studio la coppia Omar Pedrini ed Elenoire Casalegno, la showgirl Maurizia Paradiso e il dottor Lino Nobili, medico della clinica del sonno dell'Ospedale Niguarda di Milano.
interviste barbariche a: Livia Turco,Beppe Fiorello, Del noce.....fuori i commenti!!!!!